domenica 18 novembre 2012

Cotognata ( κυδωνοπαστο )



Care amiche ,
Il cotogno è una pianta molto antica , ed era considerato il frutto sacro di Afrodite . Sono due le varietà conosciute . Le meli cotogni  ( forma di mela) e le peri cotogne ( forma allungata tipo pera) . Lo frutto si usa per la preparazione  di confetture , liquori  ( sburlon  in process..)  e mostarde e della cotognata molto famosa in Sicilia . 
Invece in Grecia , mia nonna usava  la frutta per profumare la sua biancheria , e mia mamma prepara una  gelatina solida  con la polpa del frutto , che si chiama  " kidonopasto"  e una gelatina tipio miele  che si prepara  con i torsoli e le bucce del frutto  che si chiama "pelte".
Io oggi vi presento  la cotognata _Kidonopasto  e poi preparerò il pelte e il  Miele di Cotogno ma al modo mio :-) :-) 
La cotognata è un ottimo accompagnamento per i formaggi stagionati  e salumi ,  ma anche un squisito dessert con poche calorie e senza grassi.
La ricetta originale  siciliana  chiede  pari quantità di frutta e zucchero ma a noi a casa  ci piace meno dolce, cosi  ho usato  solo 500 gr di zucchero per 1 kg di frutta  ed il risultato è stato lo stesso ottimo !!! 
Ingredienti
2 kg di mele cotogne
1 kg di zucchero semolato 
il succo di un limone
Cannella facoltativo
Preparazione
Pulire  le mele cotogne molto bene sotto l' acqua  corrente ( io li ho pulite con la spazzola di cocco naturale). 

Tagliare la frutta  a pezzetti piccoli senza levare la buccia  in quanto contiene tanta  pectina  e metterli in una pentola insieme con lo zucchero e il succo di  un limone  lasciandole tutta la notte .
Conservate i torsoli  mettendoli in una ciotola coperta con acqua e il succo di un limone  con le bucce spremute . Servirà per preparare il miele  di mele cotogne .
Il giorno dopo cuocere le mele cotogne con lo zucchero   a fuoco dolce per circa 2 ore mescolando sempre.


Dopo di che passare la polpa col passa verdure ( meglio il disco a fori larghi) e mettere tutto il composto in una pentola pulita portando di nuovo ad ebollizione ed abbassando la fiamma al minimo . Ricordare  a mettere sotto la pentola  la retina spargi fiamma  per evitare che la cotognata attacchi al fondo .

Cuocere  per ancora 2 ore a fuoco medio  , mescolando continuamente ed energicamente, sempre con un cucchiaio di legno, fino che  non  si addensa  e  si stacca dal fondo della pentola . Fare tanta attenzione perché la cotognata  si rischia di attaccarsi alla pentola. A quel punto   versate con un cucchiaio di legno la cotognata ancora bollente dentro le  vaschette  di alluminio o  sui stampi di terra cotta . Lasciate raffreddare. Si  conserva al frigorifero per 2 mesi  o al congelatore  per circa 4 mesi.



Potete anche  versare la cotognata su una piano di marmo , lasciarla raffreddare e asciugare  per un giorno e poi   tagliarla con le formine di metallo dei biscotti . Poi cospargerle con i brandy e passarli con lo zucchero. Potete  anche aggiungere le mandorle  se vi piacono. Si asciuga  all' aria  secca  , senza umidità ( non al sole)  per circa 4 ore . Si conserva  in un luogo fresco ed asciutto .

Per saperne di più :
Il suo valore nutrizionale è alto grazie alla vitamina C , è ottimo contro la diarrea  e i suoi semi hanno proprietà emollienti .Il termine marmellata , originariamente  significava confettura di mele cotogne  e deriva  dalla parola portoghese " marmelo"  che significa "mela Cotogna "

 Mele cotogne sciroppate  : 
per il sciroppo ( 1 lt d' acqua , 600gr di zucchero) 

Buon divertimento 
Aspetto i vostri commenti 
 
 
Varie note per la preparazione di marmellate, confetture e gelatine
( Info prese da Internet)
Le marmellate , confetture e le gelatine preparate in casa , sono prive di conservanti .
Io personalmente uso poco zucchero e preferisco quello di canna e faccio bollire le mie marmellate pochissimo .
Ricordo che a posto di pectina possiamo usare le mele o il succo di mela
Di solito le marmellate vanno consumate nell' arco di 3-4 mesi . Ma se si aggiunge tanto zucchero possono durare anche 2 anni.
Una volta aperto il barattolo vanno conservate in frigorifero ma meglio usarli entro un mese dal apertura .Pur se la preparazione classica di marmellata o confettura prevede l’utilizzo di un uguale peso di frutta nettata e zucchero, il peso di quest’ultimo può variare, in base alla quantità di zucchero presente nella varietà di frutta adoperata e al gusto personale.
Per quanto riguarda, invece, la gelatina, il peso dello zucchero varia, in base alla varietà di frutta e al gusto personale, da un minimo di 400 g ad un massimo di 800 g per chilogrammo di succo di frutta.
In genere, viene consigliato di utilizzare 60-70 g di zucchero per ogni 100 g di frutta (peso lordo).
Buon divertimento
Chara F.

Nessun commento:

Posta un commento