domenica 5 gennaio 2014

Gelatina d' uva nera al pepe nero , d' uva bianca al anice stellato (Μαρμελάδα μαύρο σταφύλι με μαύρο πιπέρι και άσπρο σταφύλι με αστεροειδή γλυκάνισο )


Care amiche ,
la mia ormai "famosissima"amica Paola è proprietaria di tante terre, parte di queste sono adibite a  vitigno con uve pregiate.
Vista ormai l' abitudine allo scambio tra prodotti della terra con marmellate ed affini , ha deciso di portarmi due belle casse d' uva, una bianca e una nera ..

Cosa fare di non banale di questi splendidi grappoli??
Preso in considerazione che l' anno prossimo potrei cimentarmi in una piccola produzione di vino e grappa , oggi mi limito a sperimentare due tipi di gelatina, una  fatta con uva bianca e l' altra fatta con uva nera  un po' speziata . Quella d' uva bianca la accompagnerò con i formaggi stagionati , invece quella d'uva nera speziata con i formaggi freschi .

Ecco la mia ricetta

Ingredienti
1 litro di succo d'uva 
 1 bustina di fruttapec
300 gr di zucchero
pepe nero per l'uva nera
anice stellato  per l'uva bianca
Preparazione
Lavare  l'uva , sgranarla ed eliminare i chicchi guasti. Mettere i chicchi  d'uva  in una casseruola e farli cuocere a fuoco lento finché la buccia degli acini si rompe ed il succo incomincia ad uscire . Schiacciare gli acini con un cucchiaio  di legno  e continuare la cottura  per circa 10 min. Passare  il composto al setaccio  per separare il succo dai semini e poi lasciartelo filtrare tutta la notte  in una tela sottile leggermente inumidita appoggiata su una terrina di vetro capiente .

Il mattino successivo  versate il succo in una pentola e unite lo zucchero e una bustina di fruttapec ( per  ogni  litro di succo  io ho messo 300gr di zucchero e una bustina fruttapec) . Fate arrivare ad ebollizione e continuate a fare bollire mescolando per 3 min.
Se non volete usare la pectina  usate 500gr di zucchero per ogni litro di succo d'uva  e fate bollire a fuoco bassissimo , mescolando sempre  e controllando  la densità fino a quando si è arrivati al punto di gelificazione.
La gelatina è pronta, quando una goccia, lasciata cadere su un piatto, raffreddandosi si solidificherà
Prima  di togliere dal fuoco aggiungere il pepe nero a quella d'uva nera e ll'anice stellato a quella d'una bianca
Lasciare intiepidire leggermente la gelatina e versarla in barattoli di vetro, precedentemente sterillizzati assieme ai coperchi e perfettamente asciugati prima dell' utilizzo.
Riempire i vasetti un po' al di sotto del bordo.
Appena tutti i vasetti saranno colmati di gelatina, pulirne il bordo con un panno umido.Sbatterli, quindi, leggermente  sul piano di lavoro , in modo da fare assestare tutto .
Chiuderli ermeticamente , capovolgendoli per una decina di minuti , in modo  da creare il sottovuoto.
Conservarli in un luogo buio ed asciutto.

Varie note per la preparazione  di marmellate, confetture e gelatine
( Info prese da Internet)
Le marmellate , confetture e le gelatine preparate in casa , sono prive di conservanti .
Io personalmente uso poco  zucchero e preferisco quello di canna e faccio bollire le mie marmellate pochissimo . Questa volta , ed è stata la prima volta ho usato le pectina di frutta  per preparare queste gelatine .
Ricordo che  a posto di pectina possiamo usare le mele  o il succo di mela
Di solito le marmellate vanno consumate  nell' arco di 3-4 mesi . Ma se si aggiunge tanto zucchero  possono durare anche 2 anni.
Una volta aperto il barattolo vanno conservate in frigorifero  ma meglio usarli entro un mese dal apertura .Pur se la preparazione classica di marmellata o confettura prevede l’utilizzo di un uguale peso di frutta nettata e zucchero, il peso di quest’ultimo può variare, in base alla quantità di zucchero presente nella varietà di frutta adoperata e al gusto personale.
Per quanto riguarda, invece, la gelatina, il peso dello zucchero varia, in base alla varietà di frutta e al gusto personale, da un minimo di 400 g ad un massimo di 800 g per chilogrammo di succo di frutta.
In genere, viene consigliato di utilizzare 60-70 g di zucchero per ogni 100 g di frutta (peso lordo).
                                                                                                            Buon divertimento
                                                                                                                     Chara F.


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